Domande Frequenti (F.A.Q.)

Hai un dubbio sul tuo intervento agli occhi?

In questa pagina trovi le risposte ai quesiti più comuni che ci pongono i pazienti prima e dopo la chirurgia refrattiva.

Le domande sono organizzate in temi: età e idoneità, preparazione, sicurezza, recupero, lenti intraoculari, costi e altre questioni pratiche. 

Età e idoneità all’intervento

Esiste un’età minima o massima per la chirurgia refrattiva laser (LASIK, SMILE/CLEAR, PRK)?


Non esistono limiti assoluti di età. In linea generale:

  • Negli ipermetropi è sufficiente attendere la maggiore età
  • Nei miopi si attende anche la stabilizzazione del difetto (oltre 1 anno senza necessità di aumentare la gradazione degli occhiali)

In casi particolari (attività lavorative che non consentono l’uso di occhiali, concorsi per le forze armate) il trattamento può essere eseguito anche prima della completa stabilizzazione, ma potrebbe rendersi necessario un “ritocco” nel lungo termine.

Per quanto riguarda l’età massima, se non esistono problemi di salute dell’occhio il laser può essere eseguito anche dopo i 55 anni. Se invece sono presenti opacità del cristallino, conviene correggere il difetto con la sostituzione del cristallino stesso.

Preparazione all’intervento

Le lenti a contatto vanno sospese prima della visita o dell’intervento?


Sì, e i tempi cambiano in base al tipo di lente:

  • Lenti morbide: 7 giorni prima
  • Lenti rigide: 1 mese prima
  • Lenti notturne (ortocheratologiche): 3 mesi prima

Si può fare il laser d’estate?


Certamente sì. La Femto-LASIK e la SMILE/CLEAR consentono una normale esposizione al sole già dal giorno dopo l’intervento, senza accorgimenti particolari. La PRK richiede invece una protezione più attenta dagli ultravioletti: in questo caso è consigliabile andare al mare o in montagna circa un mese dopo l’intervento.

Sicurezza dell’intervento e “miti” da sfatare

Esiste un laser che dà la “super-visione” (15/10 o 20/10)?


No. A intervalli ricorrenti compaiono notizie su un imprecisato laser “spaziale” (che in realtà è il normale laser a femtosecondi) che darebbe una visione di 15/10 e che verrebbe usato persino sugli astronauti. Si tratta di affermazioni a scopo pubblicitario.

Il Prof. Leccisotti ha collaborato personalmente a uno studio sul Femto-LASIK con il direttore dell’istituto laser dell’aeronautica militare degli Stati Uniti, e può chiarire alcuni punti:

  • Gli astronauti hanno già una visione normale (non super) e non vengono operati con il laser
  • Il laser viene usato su personale militare (anche piloti di caccia, anche in Italia da molti anni) che porta gli occhiali e vuole eliminarli, esattamente come un paziente comune e con gli stessi risultati

La misura 10/10 (20/20 negli USA, 6/6 in GB) è un numero scelto arbitrariamente un secolo fa, che indica solo quante righe del tabellone legge un occhio nella popolazione media: per cui esistono occhi normali che vedono 8/10 oppure 12/10. Il laser serve a eliminare i difetti refrattivi (miopia, astigmatismo, ipermetropia), non a migliorare le capacità visive di un occhio già normale.

Cosa succede se il laser è in manutenzione il giorno del mio intervento?


Non succede nulla: il tuo intervento si svolge regolarmente nel giorno e nell’orario prenotati. Siena Eye Laser dispone di cinque laser dedicati alla chirurgia refrattiva — due laser a eccimeri Technolas Teneo e tre laser a femtosecondi Ziemer — proprio per garantire che la manutenzione programmata di una macchina non comporti mai un rinvio. C’è sempre un’apparecchiatura operativa pronta a entrare in sala per ciascuna delle tecniche utilizzate (Femto-LASIK, CLEAR/SMILE, PRK), così la pianificazione del tuo percorso non dipende dai cicli di taratura dei laser, ma soltanto dalle tue esigenze.

Come viene effettuata la manutenzione dei laser?


La manutenzione delle nostre apparecchiature laser segue programmi rigorosi definiti dai costruttori (Bausch+Lomb per i Technolas Teneo, Ziemer per i femtosecondi) ed è eseguita direttamente dai loro tecnici specializzati. Ogni laser viene sottoposto a controlli di calibrazione, taratura energetica e verifica dell’eyetracker con frequenza superiore agli standard minimi previsti, perché un laser perfettamente mantenuto è un laser più preciso — e la precisione è il fattore che fa la differenza nella qualità del tuo intervento.

Perché avere più di un laser per la chirurgia refrattiva fa la differenza?


Per due ragioni concrete. La prima è la continuità del servizio: gli interventi non vengono mai rinviati per manutenzione, perché c’è sempre un laser operativo pronto. La seconda, meno ovvia ma altrettanto importante, è la qualità: poter alternare le macchine ci permette di rispettare i cicli di manutenzione ideali senza compressioni dettate dalla necessità di tenere sempre operativa una singola apparecchiatura. È un investimento di ridondanza tecnologica raramente eguagliato e che si traduce direttamente in maggiore precisione e affidabilità per chi si opera da noi.

Vita quotidiana e attività dopo il laser

L’intervento di Femto-LASIK dà diritto ai giorni di malattia?


No: l’INPS non riconosce questo intervento come chirurgia ma come prestazione estetica. La spesa è però detraibile al 19% come qualunque altra prestazione medica.

Dopo il laser si possono indossare lenti a contatto colorate? Fare sport? Andare in aereo o sott’acqua?


Sì a tutte le domande: l’intervento laser non pone restrizioni a queste attività.

Dopo gli interventi di chirurgia refrattiva si può partorire in modo naturale? Si può allattare?


Sì a entrambe le domande. Va però specificato che l’intervento non si effettua durante la gestazione. Gravidanza, parto naturale e allattamento al seno non causano peggioramento della miopia (che dipende solo dalla lunghezza del bulbo oculare) e non influiscono sulle capacità visive della paziente. La questione, ormai chiarita definitivamente, deriva solo da vecchie credenze prive di fondamento scientifico. Il parto cesareo non è mai necessario a causa degli occhi.

Come si elimina la dicitura “guida con lenti” dalla patente dopo l’intervento?


Innanzitutto: per la patente B senza lenti è richiesto un totale (occhio destro + sinistro) di 7/10, con almeno 2/10 nell’occhio peggiore (Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 30 novembre 2010).

La procedura è semplice:

  • Se la patente è in scadenza: il conducente si reca presso un medico autorizzato (medico militare, ASL, scuola guida, motorizzazione). Il medico compila il modulo e lo invia all’U.C.O.: il tagliando di rinnovo non riporterà più la dicitura “obbligo lenti”.
  • Se la patente non è in scadenza: il conducente si rivolge comunque a un medico autorizzato, seguendo una procedura analoga alla conferma di validità. Il tagliando di rinnovo non riporterà la dicitura “obbligo lenti” e confermerà contestualmente la patente per il periodo di validità previsto. In alternativa, si può richiedere un duplicato della patente alla Motorizzazione.

In attesa di ricevere il tagliando, il conducente può condurre veicoli portando con sé il documento di guida insieme alla copia del certificato medico che attesta l’assenza dell’obbligo di lenti.

Cosa succede se, dopo l’intervento, torna una parte del difetto iniziale?


Si tratta di una condizione estremamente rara, e in ogni caso facilmente rimediabile.

  • Dopo un intervento laser: quasi sempre si può eseguire un “ritocco” con la stessa tecnica utilizzata in origine
  • Dopo un intervento con lenti intraoculari: invece di sostituire la lente, si può fare un ritocco con il laser

Resta inoltre sempre possibile riutilizzare le lenti a contatto, se preferito. Per i dettagli sulle tariffe del ritocco (gratuito per gli interventi eseguiti dal 2018), consulta la pagina tariffe.

Lenti intraoculari e cristallino artificiale

Dopo l’impianto di cristallino artificiale o di lente intraoculare fachica si può fare la risonanza magnetica?


Certamente sì. I cristallini artificiali e le lenti intraoculari moderne sono costituiti di materiale plastico non ferro-magnetico, che non interagisce con i campi magnetici. La questione è stata già da anni chiarita dall’Istituto Superiore di Sanità agli istituti di radiologia.

Dopo il laser per un difetto di vista, da anziani si potrà essere operati di cataratta?


Naturalmente sì. La cataratta è l’opacizzazione del cristallino naturale che si verifica con l’età o per altre cause. L’intervento di cataratta consiste nel sostituire il cristallino con uno artificiale: non c’è quindi alcuna relazione con l’intervento laser (che invece si esegue sulla cornea).

Costi, detrazioni e assicurazioni

L’intervento è detraibile dal 730 o dalla dichiarazione dei redditi?


Sì. Il 19% dei costi può essere detratto dalle tasse come spesa medica. Su queste prestazioni inoltre non esiste IVA.

La clinica è convenzionata con qualche ente assicurativo?


No, ma è possibile utilizzare la “forma indiretta”: chi dispone di una copertura assicurativa può informarsi presso il proprio assicuratore per il rimborso a posteriori.

Quanto costa l’intervento laser? E gli altri interventi?


I costi di tutti gli interventi laser e chirurgici sono indicati con piena trasparenza nella pagina tariffe. Tutte le tecniche laser hanno lo stesso costo, per garantire la massima libertà di scelta tra Femto-LASIK, CLEAR/SMILE e PRK.