Le soluzioni per il cheratocono

Presso il centro Siena Eye Laser di Poggibonsi eseguiamo trattamenti specifici per i casi di cheratocono, una malattia caratterizzata dalla deformazione della cornea che causa un astigmatismo irregolare e un deterioramento della visione.

Nei pazienti affetti da cheratocono il primo passo per la riabilitazione è rappresentato dalla correzione con occhiali e lenti a contatto, non sempre ben tollerate e spesso causa di complicazioni.

Per i casi meno avanzati esistono terapie conservative, come il cross-linking e l’impianto di anelli intrastromali. Lo scopo è quello di arrestare la progressione del cheratocono e migliorare la visione.
Quando una deformazione maggiore della cornea non consente altre forme di recupero, è necessario intervenire con la cheratoplastica (preferibilmente lamellare) per ricostruire la cornea e permettere di ripristinare una funzione visiva utile.

È inoltre possibile ottenere la correzione dei difetti visivi associati al cheratocono, miopia e astigmatismo, con lenti fachiche.

Trattamenti conservativi

Questo trattamento rinforza il tessuto della cornea attraverso la contemporanea somministrazione di riboflavina (vitamina B2) e ultravioletti. Si tratta di una procedura che ha lo scopo di arrestare o rallentare la progressione del cheratocono, e solo raramente ha un effetto migliorativo sulla visione.

Nella variante classica il trattamento è preceduto dalla rimozione dell’epitelio; nella forma trans-epiteliale si utilizzano invece formulazioni diverse di riboflavina che ne favoriscono il passaggio attraverso l’epitelio integro.

Il centro Siena Eye Laser vanta una grandissima esperienza di CXL: è del Prof. Antonio Leccisotti la prima pubblicazione su rivista scientifica internazionale di CXL trans-epiteliale.

Gli anelli intrastromali sono disponibili in due varianti commerciali: Intacs e Keraring.

Si tratta di segmenti semicircolari di materiale plastico, che vengono impiantati singolarmente o a coppie nella cornea per regolarizzarne la superficie e ridurne la curvatura.

Il risultato è quello di un miglioramento della visione, naturale e con occhiali o lenti. L’effetto è massimo se seguito da cross-linking.

L’intervento si svolge in pochi minuti. La guarigione è molto rapida, con minimo fastidio.

Domande Frequenti

Che cos’è il cheratocono?


Il cheratocono è una malattia della cornea caratterizzata da una progressiva deformazione della sua superficie. Questa alterazione provoca un astigmatismo irregolare e un deterioramento della visione.

In sintesi:

  • Che cos’è: una deformazione della cornea, la lente naturale trasparente posta davanti all’occhio.
  • Conseguenze visive: astigmatismo irregolare e riduzione della qualità della vista.
  • Correzione iniziale: occhiali e lenti a contatto, che però non sono sempre ben tollerati e possono causare complicazioni.

Il cheratocono è una condizione complessa e ogni caso è diverso: per questo è necessaria una visita approfondita, al termine della quale lo specialista può indicare le soluzioni più adatte, chirurgiche o non chirurgiche. Presso Siena Eye Laser la valutazione si avvale di esami avanzati della cornea, come topografia, tomografia e analisi della biomeccanica corneale. Individuare precocemente il cheratocono è importante, perché permette di intervenire con terapie mirate a rallentarne la progressione. Il percorso terapeutico viene sempre personalizzato in base allo stadio della malattia.

Quali sono le soluzioni per il cheratocono?


Le soluzioni per il cheratocono dipendono dallo stadio della malattia e vanno dalla correzione con occhiali e lenti a contatto fino alla chirurgia. L’obiettivo è arrestare la progressione e recuperare una buona funzione visiva.

I principali percorsi disponibili presso Siena Eye Laser:

  • Occhiali e lenti a contatto: primo passo nella riabilitazione visiva, non sempre ben tollerati.
  • Terapie conservative: cross-linking e anelli intrastromali, indicati nei casi meno avanzati per fermare la progressione e migliorare la visione.
  • Cheratoplastica (trapianto di cornea): riservata ai casi in cui la deformazione è così marcata da non consentire altre forme di recupero; si predilige la tecnica lamellare.
  • Lenti fachiche: per correggere miopia e astigmatismo associati al cheratocono.

Ogni tecnica ha vantaggi e limiti che variano da caso a caso. La scelta viene definita dopo una visita approfondita, con esami dettagliati della cornea. Il trattamento è sempre personalizzato in base allo stadio del cheratocono e alle esigenze visive del paziente.

Che cos’è il cross-linking corneale (CXL)?


Il cross-linking corneale (CXL) è un trattamento che rinforza il tessuto della cornea per arrestare o rallentare la progressione del cheratocono. Solo raramente migliora direttamente la visione: il suo scopo principale è stabilizzare la malattia.

Come funziona:

  • Si somministrano contemporaneamente riboflavina (vitamina B2) e raggi ultravioletti.
  • Questa combinazione crea nuovi legami all’interno del tessuto corneale, aumentandone la resistenza.
  • Il risultato è una cornea più stabile, meno soggetta a deformarsi ulteriormente.

Il cross-linking è indicato soprattutto nei casi meno avanzati e nelle forme in progressione, quando è importante fermare l’evoluzione del cheratocono. Può essere associato all’impianto di anelli intrastromali, di cui potenzia l’effetto. Il centro Siena Eye Laser vanta una grandissima esperienza in questo campo: è del Prof. Antonio Leccisotti la prima pubblicazione su rivista scientifica internazionale dedicata al cross-linking trans-epiteliale. L’indicazione al trattamento e la tecnica più adatta vengono stabilite dopo una valutazione approfondita della cornea.

Qual è la differenza tra cross-linking classico e transepiteliale?


La differenza principale riguarda l’epitelio, lo strato più superficiale della cornea. Nel cross-linking classico l’epitelio viene rimosso prima del trattamento; nella forma transepiteliale, invece, viene lasciato integro.

In dettaglio:

  • Cross-linking classico: prevede la rimozione personalizzata dell’epitelio (nel nostro centro con laser a eccimeri) prima di applicare riboflavina e ultravioletti.
  • Cross-linking transepiteliale: utilizza formulazioni particolari di riboflavina che riescono ad attraversare l’epitelio integro, senza rimuoverlo.

Entrambe le tecniche hanno lo stesso obiettivo: rinforzare la cornea e fermare la progressione del cheratocono. La scelta tra le due dipende dalle caratteristiche del singolo caso e viene valutata dallo specialista. Siena Eye Laser ha un’esperienza particolarmente consolidata nel cross-linking transepiteliale: il Prof. Leccisotti ne ha firmato la prima pubblicazione scientifica internazionale. Presso il centro il costo del cross-linking è di 950 € per ciascun occhio, sia nella tecnica standard sia in quella transepiteliale. La tecnica più indicata per te verrà definita durante la visita.

Quanto costa il cross-linking per il cheratocono?


Il cross-linking per il cheratocono presso Siena Eye Laser costa 950 € per ciascun occhio. Il prezzo è lo stesso sia per la tecnica standard sia per quella transepiteliale.

Riepilogo:

  • Cross-linking (CXL): 950 € a occhio.
  • Tecniche comprese in questo prezzo: standard (con rimozione personalizzata dell’epitelio tramite laser a eccimeri) e transepiteliale.

Le tariffe di Siena Eye Laser sono pubbliche e trasparenti. Il cross-linking è uno dei trattamenti conservativi per il cheratocono, accanto agli anelli intrastromali, e può essere associato a questi ultimi per potenziarne l’effetto. L’indicazione al trattamento, il numero di occhi da trattare e la tecnica più adatta vengono stabiliti dopo una visita approfondita con esami dettagliati della cornea. Per il quadro completo e aggiornato di tutti i costi è disponibile la pagina tariffe del sito. La scelta del percorso più adatto al tuo caso viene condivisa con lo specialista durante la visita.

Che cosa sono gli anelli intrastromali?


Gli anelli intrastromali sono piccoli segmenti semicircolari di materiale plastico che vengono impiantati all’interno della cornea. Servono a regolarizzarne la superficie e a ridurne la curvatura nel cheratocono.

Punti chiave:

  • Che cosa sono: segmenti semicircolari, impiantati singolarmente o a coppie nello spessore della cornea.
  • Varianti disponibili: Intacs e Keraring.
  • A cosa servono: rendere più regolare la superficie corneale e ridurne la curvatura.
  • Risultato: un miglioramento della visione, sia naturale sia con occhiali o lenti a contatto.

Gli anelli intrastromali sono una terapia conservativa, indicata nei casi meno avanzati di cheratocono. Il loro effetto è massimo quando l’impianto è seguito dal cross-linking, che stabilizza il risultato. Presso Siena Eye Laser il tunnel corneale che accoglie gli anelli viene creato con il laser a femtosecondi Ziemer Z8, per la massima precisione. L’idoneità a questo trattamento viene valutata durante la visita, in base allo stadio del cheratocono e alle caratteristiche della cornea.

Quanto dura l’intervento con anelli intrastromali e quanto è lungo il recupero?


L’intervento di impianto degli anelli intrastromali si svolge in pochi minuti. La guarigione è molto rapida e comporta un fastidio minimo.

In breve:

  • Durata dell’intervento: pochi minuti.
  • Guarigione: molto rapida.
  • Fastidio: minimo.

Gli anelli intrastromali sono una terapia conservativa che mira a regolarizzare la superficie della cornea e a ridurne la curvatura, migliorando la visione. Per ottenere il massimo beneficio, l’impianto viene spesso seguito dal cross-linking, che stabilizza il risultato nel tempo. Nel nostro centro il tunnel che accoglie gli anelli viene realizzato con il laser a femtosecondi Ziemer Z8, garanzia di grande precisione. I tempi e le indicazioni specifiche per il tuo caso, così come le raccomandazioni per il periodo successivo all’intervento, vengono definiti dallo specialista in base allo stadio del cheratocono. Una valutazione approfondita della cornea, prima del trattamento, permette di pianificare la procedura più adatta.

Cross-linking e anelli intrastromali si possono combinare?


Sì. Nel cheratocono cross-linking e anelli intrastromali possono essere combinati e, anzi, si potenziano a vicenda. L’effetto degli anelli è massimo quando l’impianto è seguito dal cross-linking.

Come agiscono insieme:

  • Anelli intrastromali: regolarizzano la superficie della cornea e ne riducono la curvatura, migliorando la visione.
  • Cross-linking: rinforza il tessuto corneale e stabilizza il risultato, arrestando la progressione del cheratocono.

Combinare le due terapie conservative permette di unire il miglioramento visivo offerto dagli anelli alla stabilizzazione garantita dal cross-linking. Questa strategia è indicata soprattutto nei casi meno avanzati, quando l’obiettivo è sia recuperare qualità visiva sia fermare l’evoluzione della malattia. La scelta di combinare i due trattamenti, così come la loro sequenza, viene stabilita dallo specialista dopo una visita approfondita con esami dettagliati della cornea. Ogni piano terapeutico viene personalizzato in base allo stadio del cheratocono e alle esigenze del singolo paziente.

Quando è necessario il trapianto di cornea per il cheratocono?


Il trapianto di cornea (cheratoplastica) è necessario quando la deformazione della cornea è così marcata da non consentire altre forme di recupero. È la soluzione riservata ai casi più avanzati di cheratocono.

Da sapere:

  • Quando si ricorre: nei casi in cui cross-linking, anelli o lenti non sono più sufficienti.
  • Obiettivo: ricostruire la cornea e ripristinare una funzione visiva utile.
  • Tecnica preferita: la cheratoplastica lamellare, che interessa solo gli strati corneali coinvolti.

Prima di arrivare al trapianto si valutano sempre le terapie meno invasive, come il cross-linking e gli anelli intrastromali, indicate nei casi meno avanzati. Quando invece la deformazione corneale è troppo marcata, la cheratoplastica permette di recuperare una visione utile. Il Prof. Antonio Leccisotti ha una vasta esperienza in questo tipo di chirurgia, con una casistica di oltre 500 interventi di cheratoplastica (perforante e lamellare). L’indicazione al trapianto viene posta solo dopo una valutazione approfondita, considerando lo stadio del cheratocono e le caratteristiche della cornea.

Si possono correggere la miopia e l’astigmatismo causati dal cheratocono?


Sì. I difetti visivi associati al cheratocono, come miopia e astigmatismo, possono essere corretti con le lenti fachiche. Si tratta di lenti che vengono impiantate all’interno dell’occhio.

In sintesi:

  • Difetti correggibili: miopia e astigmatismo legati al cheratocono.
  • Soluzione: l’impianto di lenti fachiche intraoculari.
  • Vantaggio: correggere il difetto senza agire sulla cornea, spesso già indebolita dal cheratocono.

Nel cheratocono la cornea è deformata, quindi le tecniche laser tradizionali non sono sempre indicate. Le lenti fachiche offrono un’alternativa per ridurre la dipendenza da occhiali e lenti a contatto. Questa opzione può essere valutata insieme alle terapie che stabilizzano la malattia, come il cross-linking. L’idoneità alle lenti fachiche dipende dalle caratteristiche anatomiche dell’occhio, che vengono misurate con esami dedicati durante la visita. Lo specialista definisce la strategia più adatta considerando sia la correzione del difetto sia la stabilità del cheratocono. Per approfondire le lenti fachiche è disponibile la pagina dedicata.

Quali esami servono per diagnosticare e valutare il cheratocono?


La diagnosi e il monitoraggio del cheratocono si basano su esami avanzati della cornea, che ne studiano la forma, lo spessore e la resistenza. Sono fondamentali per scegliere il trattamento più adatto e per seguire l’evoluzione della malattia.

Gli esami principali eseguiti a Siena Eye Laser:

  • Topografia corneale: mappa la superficie della cornea.
  • Tomografia OCT (MS-39): ricostruzione tridimensionale di cornea e camera anteriore, indispensabile per riconoscere anomalie di forma e spessore.
  • Scheimpflug (Sirius): analisi tridimensionale di cornea, iride, camera anteriore e cristallino.
  • CorVis ST: valuta la resistenza della cornea alla deformazione e la pressione intraoculare reale.
  • Pachimetria e microscopia endoteliale: misurano lo spessore della cornea e lo stato delle sue cellule.

Questi esami vengono eseguiti nel corso di una visita approfondita. Trattandosi di una malattia complessa, il cheratocono richiede una valutazione accurata, al termine della quale lo specialista indica le soluzioni chirurgiche o non chirurgiche più adeguate. Il monitoraggio nel tempo è importante per intercettare eventuali segni di progressione.

Perché scegliere Siena Eye Laser per il cheratocono?


Siena Eye Laser è un centro con grande esperienza nel trattamento del cheratocono, guidato dal Prof. Antonio Leccisotti, Direttore Sanitario e figura di riferimento internazionale in questo campo.

Alcuni elementi distintivi:

  • Esperienza nel cross-linking: al Prof. Leccisotti si deve la prima pubblicazione su rivista scientifica internazionale dedicata al cross-linking trans-epiteliale.
  • Ampia casistica chirurgica: oltre 500 interventi di cheratoplastica (perforante e lamellare) e una consolidata attività didattica, con corsi sul cheratocono per società scientifiche internazionali.
  • Percorso completo: dalle terapie conservative (cross-linking e anelli intrastromali) fino alla cheratoplastica e alle lenti fachiche per i difetti associati.
  • Tecnologie avanzate: laser a femtosecondi Ziemer Z8 per i tunnel degli anelli, cross-linker dedicato e strumenti diagnostici di ultima generazione (tomografia OCT, Scheimpflug, analisi biomeccanica).

Il cheratocono è una malattia complessa, in cui ogni caso richiede una valutazione dedicata. Per questo il percorso inizia sempre con una visita approfondita, al termine della quale lo specialista propone la soluzione più adatta, con i relativi pro e contro. Le tariffe sono pubbliche e trasparenti.